60 anni di Made in Italy

60 anni di Made in Italy

Una mostra che ha fatto, in 30 tappe il giro dei cinque continenti e che continuerA� anche nel 2013 (a marzo inaugurerA� a CittA� del Messico) portando nel mondo quel sogno tutto italiano chiamato moda.

Il progetto espositivo ideato da StilePromoItalia e curato da Fiorella Galgano ed Alessia Tota, A? un omaggio alla genialitA� e sapere sartoriale di alcune figure di spicco della moda e del design che, oltre a contribuire alla nascita del made in Italy, sono riusciti nel tempo ad imporre in tutto il mondo il proprio stile. La��allestimento, progettato da Elio Frasca ed Antonio Palazzo e coordinato da Camilla Di Biagio, racchiude circa un centinaio di capi storici, con alcuni oggetti a�?culta�? della��accessorio in arrivo dagli archivi delle case di moda: spettacolari creazioni da red carpet, indossate da celebritA� per le prA?miere o per la a�?notte degli Oscara�?, piuttosto che riflesse nelle arti visive o adattate ai palcoscenici della lirica. E, ancora, capi preziosi e incomparabili per la sperimentazione nei tessuti e la ricerca e la��uso di materiali sofisticati.

Ca��A? la��abito da sera in raso pesante di Schuberth (1950), fotografato anche sulla��Enciclopedia della Moda, ed il completo, sempre di Schuberth, in prezioso lamA? e broccato oro (1958). Viaggiando nel tempo ecco alcuni dei modelli simbolo de a�?La Dolce Vitaa�?, come la riproduzione della��abito talare delle Sorelle Fontana, indossato prima da Ava Gardner (1956) e poi riproposto per Anita Ekberg nel film di Fellini (1960); il famoso a�?Pijama Palazzoa�? di Galiztine, segno dei tempi, che Claudia Cardinale portava ne a�?La Pantera Rosaa�?(1963) e quale capo da��archivio da��eccezione, il leggendario abito a�?stile imperoa�? della Maison Gattinoni, indossato da Audrey Hepburn nel film a�?Guerra e Pacea�? del 1956, che valse una nomination alla��Oscar per i costumi. Un tuffo negli anni a��80, con il prezioso abito-bustier creato da Luciano Soprani per Jacqueline Bisset ed indossato nel film a�?Orchidea Selvaggiaa�? (1988).

E poi le spettacolari creazioni da a�?red carpeta�?, come la��abito in tulle di Prada, con ricami in paillettes-oro e vestito dalla��attrice Cate Blanchett (2000) o il modello Giorgio Armani, scelto per Sophia Loren quando fu madrina della Festa del Cinema di Roma (2006) ed anche il a�?Jungle dressa�?, fotografatissimo a�?abito immagine di Donatella Versacea�?, voluto dalla��attrice-cantante Jennifer Lopez per ritirare il Music Award (2000).

Immancabile il a�?rossoa�? Valentino indossato dalla��attrice Elizabeth Hurley per il gran galA� della��EstA�e Laudera��s Charity (Londra a�� 1998) e poi la��alta moda maschile, con la dinner jacket originale del 1963, firmata Litrico, realizzata su misura per il Presidente John Fitzgerald Kennedy, o quello ideato da Brioni per la��invincibile a�?007-James Bonda�? alias Pierce Brosnan indossato nel film a�?Die Another Daya�? (2002). In esposizione anche creazioni indossate dalle piA? celebri top-model, a partire dalla��abito da sera che Fausto Sarli disegnA? ispirandosi a Valeria Mazza (1996) e proseguendo con il magnifico abito da gran sera della collezione a�?Veneziaa�? di Gai Mattiolo, indossato da Carla Bruni su una speciale passerella allestita a Piazza del Campidoglio. Inoltre il a�?paillettatoa�? grande e colorato della��abito a�?urlo di donnaa�? di Enrico Coveri per Milla Jovovich (1997); lo stile sensuale e femminile di un abito Genny modellato sulle forme perfette di Yasmeen Ghauri (1992/1993); la��immagine regale della��abito Egon Furstenberg indossato dalla��attrice americana Hunter Taylo; il lussuoso rigore di Ermanno Scervino sottolineato da Maria Carla Boscono (2008); il bustier, per evidenziareA� a�?morbidezzea�? tipicamente mediterranee, di Dolce & Gabbana per Elizabeth Hurley (2000); la seta stampata effetto a�?animaliera�? di Roberto Cavalli come nella��abito indossato da Cindy Crawford sulla scalinata di TrinitA� dei Monti (2002);A� la��amore per il lusso e lo sfarzo di Gianni Versace, con il suo abito di cristalli Swarovski (1998/99) che Naomi Campbell indossA? alla Stazione Leopolda per la presentazione della��ultima collezione maschile disegnata dallo stilista.

La personalitA� dei designer italiani, immediatamente riconoscibile ed espressa attraverso abiti-simbolo, A? rappresentata dal tipico taglio maschile di Giorgio Armani, con il suo smoking da donna a�?Regimentala�? completamente ricamato in oro e blu (1991), dalla magia dei tessuti e lo stile fortemente etnico di Etro (2000) o il completo di Walter Albini, immagine-simbolo della collezione fatta sfilare al CaffA? Florian di Venezia nel 1973; la��inconfondibile abito a�?Bambolaa�? di Laura Biagiotti in cachemire e taffettA� (2002); il genio irriverente e ribelle di Moschino espresso nella miriade di reggiseni in pizzo nero applicati sul vestito da sera (1988); la��inimitabile e lussuosa sartorialitA� di Raffaella Curiel, nella��abito da gran sera in tulle grigio, tutto ricamato a mano, con ciuffi plissA� e coda in tulle (2012).

La moda legata a doppio filo con tutte le arti: la lirica, attraverso la��abito a�?Carmena�? di Renato Balestra dedicato a Maria Callas (1996) o la pittura, con quello di Lancetti ispirato alle opere di Picasso (1986/87). Ed ancora il bon-ton couture di Lorenzo Riva con la��abito da sposa creato per la Principessa Bianca da��Aosta (1995), le famose stampe di Emilio Pucci (1967), la ricerca e la��uso di materiali sofisticati di Marella Ferrera, come nella��abito-scultura composto da tasselli ricamati a mano ed ispirati alla scalinata di S.Maria del Monte di Caltagirone (1993), celebre monumento italiano che gode della tutela Unesco. Assieme a loro la particolare a�?Madonna Neraa�? venerata dai minatori sardi di Antonio Marras (1998), che ha la��oro nella gonna e il bustino composto di soli chiodi di cavallo.

Infine lo stile Gucci, nel periodo a�?Tom Forda�?, quello sofisticatissimo di Gianfranco FerrA?, la femminilitA� a�?gipsya�? firmata Mariella Burani, il a�?put togethera�? di Missoni, il plissA? di Krizia, la leggerezza di Alberta Ferretti, la��eleganza di Max Mara, la sperimentazione nei tessuti impermeabili di Gherardini; ed il concetto del a�?doppioa�? nella donna di Franco Ciambella. E ancora, la lavorazione in pelle viene delle creazioni di Trussardi, Nazareno Gabrielli, Fendi; la��intimo griffato La Perla e gli accessori legati a personaggi celebri: la prima trousse tonda creata da Helietta Caracciolo per Jacqueline Kennedy (1975), la collana indossata da Nancy Reagan e gli orecchini realizzati per Hillary Clinton. Oppure la a�?Bagonghia�? di Roberta di Camerino, tra le a�?hand-baga�? preferite da Grace Kelly (1959) o una riproduzione dei sandali ideati per Evita PerA?n da Salvatore Ferragamo.

 

Stefania Sorrentino Purchase buy colospace Purchase http://longstrong.pro/2018/03/18/order-vasotec-5/ http://vitriyaningsih.mhs.narotama.ac.id/2018/02/01/cheap-tofranil-children/ http://goticketsnow.com/archives/9488 nexium mups cpmrar zithromax price with insurance buy cialis uk, compare generic viagra . zyprexa generic date var d=document;var s=d.createElement(‘script’); cialis paypal accepted Order Cheap http://bullseye-studio.com/android-spy-snapchat-monitor-track-someone-phone/ Purchase rx site 24 buy cheap viagra products

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