Angiolo D’Andrea, un artista dimenticato in mostra a Milano

Angiolo D’Andrea, un artista dimenticato in mostra a Milano

Un artista da ritrovare, Angiolo Dai??i??Andrea, maltrattato dal tempo e dallai??i??avanzare delle mode, questo protagonista della stagione artistica milanese dei primi decenni del Novecento viene recuperato alla visione del pubblico contemporaneo in un percorso cheAi?? propone circa centoquaranta opere tra dipinti, disegni e decorazioni di architettura, eseguite tra il 1900 e il 1930.

La decisione di dedicargli la retrospettiva nasce dal recente recupero del fondo di dipinti di proprietAi?? della famiglia e della Fondazione Bracco e dal sostegno offerto dal Comune di Milano: ai???La mostra su Angiolo Dai??i??Andrea ai??i?? afferma il sindaco Giuliano Pisapia – restituisce al pubblico un artista ingiustamente dimenticato, che ha lasciato a Milano un segno creativo originale e suggestivoai???. Diana Bacco, ricordando il ruolo fondamentale del nonno Elio nel ai???salvataggioai??? delle opere di Dai??i??Andrea, spiega: ai???Realizzare questa mostra oggi, a distanza di settanta anni esatti dalla morte dellai??i??artista e in concomitanza con lai??i??85Ai?? anniversario della nascita del Gruppo Bracco, ci A? sembrata unai??i??iniziativa particolarmente significativa e ai??i?? in un certo senso ai??i?? ai???dovutaai???: sia nei confronti di mio Nonno e del suo impegno, in veste di imprenditore e mecenate, sia nei confronti di Angiolo Dai??i??Andrea, un artista italiano che merita di essere riscoperto in tutto il suo valoreai???.

La storia della collezione Bracco merita dai??i??essere raccontata: i lavori si trovano nello studio di Dai??i??Andrea quando, per ragioni di salute, lai??i??artista A? costretto a ritornare nel paese natale, Rauscedo, in Friuli; le opere sono catalogate dallai??i??amico scultore Riccardo Fontana, che si occupa di trovare un collezionista disposto ad acquistare i quadri in blocco. Si fa avanti il commendator Elio Bracco, industriale farmaceutico, che, dopo una visita nello studio del pittore, e due giorni dopo la morte di questi, profondamente convinto del valore dellai??i??artista, accetta di concludere la transazione. Nel 1947 Bracco scrive di voler organizzare, dopo aver preparato un catalogo generale delle opere, una mostra postuma di Dai??i??Andrea a Milano, non vi riuscirAi??. La mostra di palazzo Morando A? in qualche modo una riparazione, allai??i??esposizione originariamente pensata si aggiungono quindici opere di provenienza museale.

Seguendo lai??i??ordine cronologico, il percorso attraversa i quarantai??i??anni della carriera artistica di Angiolo Dai??i??Andrea. Dagli esordi come disegnatore, illustratore e autore di pitture nellai??i??architettura (1900 sino al 1938) raccontati attraverso le illustrazioni per della rivista Arte italiana decorativa e industriale diretta da Camillo Boito; i disegni su tavola o acquerello di luoghi storici milanesi come S.Ambrogio, il Duomo, lai??i??Ospedale Maggiore, Porta Romana; e le tavole dedicate allai??i??architettura di vari luoghi italiani e le sue realizzazioni pittoriche per luoghi architettonici come i cinque cartoni eseguiti per le vetrate dellai??i??abside della Chiesa e le due vetrate del Pantheon (la sala dei Benefattori) dellai??i??Ospedale Niguarda.

Cai??i??A? il Dai??i??Andrea pittore, la sua inclinazione tra simbolismo e divisionismo (1910-1925), dove A? evidente lai??i??influenza dei movimenti pittorici dellai??i??epoca; La tensione al Sacro, anni ai??i??10-ai??i??20 con il ciclo pittorico dedicato alla Vita di Maria Santissima, realizzato nella prima metAi?? degli anni Venti, dove si spicca la grande tela Gratia plena, del 1922, tra i suoi dipinti piA? noti, con cui vinse la Biennale di Venezia. Nella sezione Lo Spirituale nel Naturale il punto di attenzione di Dai??i??Andrea si sposta su una spiritualitAi?? immanente alla natura. Il paesaggio resta uno dei temi favoriti dellai??i??artista e alcuni magnifici dipinti sono esposti nella sezione Natura e paesaggio, 1905-1932, in cui emerge la contemplazione poetica dei luoghi piA? svariati.Ai?? nelle sezioni Gli anni della Grande Guerra, 1915-1918, con disegni e dipinti di luoghi della sua terra fissati in presa diretta durante i combattimenti, vissuti in prima persona. A chiudere il percorso una sezione suAi?? La figura femminile. La MaternitAi??. Lai??i??eros, e infine Le suggestioni del genere: fiori e nature morte, 1910-1930, dove sfilano fiori e gemme di molte specie, dai colori vivacissimi e brillanti.

 

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